Cantautore raffinato e poliedrico, Mauro Ermanno Giovanardi si muove da 20 anni sulla scena musicale italiana come interprete, autore, performer e produttore discografico. Tra i creatori dellascena underground in Italia, fonda nel 1993 i La Crus, band dirompente che cambia le regole della musica alternativa italiana con 7 album all’attivo fra gli anni novanta e duemila. Solista dal 2009, i suoi 4 lavori sono espressioni di ricerca di atmosfere sempre diverse eppure accomunate da un’impronta inconfondibile e sincera, libera di muoversi fra il rock, il blues, il soul e la tradizione cantautorale italiana.
Mauro Ermanno Giovanardi – al secolo Joe - è due volte Targa Tenco, come Miglior Interprete per “Crocevia”, album dei La Crus del 2001, e come Miglior Album dell’anno nel 2015 con ‘Il mio stile”. Nel 2017 ha pubblicato per Warner Music “La mia generazione”, un concept album che celebra gli anni ’90 come una stagione musicale irripetibile: un elegante e passionale viaggio tra quei pezzi che hanno rivoluzionato la musica in Italia sul finire dello scorso millennio.
Gli esordi Mauro Ermanno Giovanardi trascorre i primi 17 anni della sua vita a cavallo di una bicicletta, in un’adolescenza che procedeordinata, fra allenamenti e studio, fino ad un brusco stop che lo obbliga a scendere dalle due ruote e ad inciampare nella seduzione della musica. Vende la bici da corsa per comprarsi un basso e un amplificatore e con il suo amico Luigi Velati mette in piedi un gruppo nell'hinterland milanese: gli Unknown Scream. Presta poi la voce in due EP dei 2 + 2 = 5, gruppo art rock milanese, e nel 1986 fonda i Reptile Chime diventati quasi subito Sir Chime and the Lovers, con i quali pubblica due album per la CrazyMannequin, il secondo dei quali (Andy Warhol), ristampato in CD ottiene un buon successo anche all'estero. Negli stessi anni, assieme ad un gruppo di amici fonda l'etichetta musicale indipendente Vox Pop, destinata a diventare un riferimento iconico della scena alternativa milanese del decennio successivo.
Nel 1988 è frontman per The Carnival of Fools insieme a Marco Magistrali. Il nome del gruppo è preso da una poesia di Patti Smith. La band pubblica prima un EP, partecipa al tributo italiano ai Joy Division Something about Joy Division e in seguito, con una nuova formazione, incide 2 album, ottenendo recensioni positive e un buon successo che consente alla band di affrontare un tour in Italia ed Europa e di fare da supporto nella data di Milano al tour Let Love In di Nick Cave. I Carnival of Fools si scioglieranno nel 1994. Negli stessi anni collabora anche con Beasts of Bourbon e Hugo Race.
La Crus “Te dovresti sentire Luigi Tenco, ha un modo di cantare triste come il tuo”. Così Joe secondo la mamma della sua fidanzata del tempo: nei primi anni novanta Giovanardi si apre all’ascolto del cantautorato italiano più raffinato e si contamina di nuove curiosità artistiche che contribuiscono all’ideazione del progetto La Crus, la band fondata nel 1994 assieme ad Alex Cremonesi, a cui si aggiunge in breve Cesare Malfatti. Si dedicano alla canzone d'autore ed abbandonano l'inglese per cantare in italiano, con l'intento di portare in Italia il suono industriale ed elettronico sapientemente mescolato agli stilemi musicali della nostra lingua.
Con il primo disco, "La Crus" (Wea 1995) la band si aggiudica riconoscimenti quali il Premio Ciampi, la Targa Tenco, la Targa Max Generation e miglior album di debutto per M&D. I successivi "Dentro Me"(Wea 1997) e "Dietro la curva del cuore" (Wea 1999, Premio PIM della Critica) aprono al gruppo nuovi orizzonti: prima l’incontro con il mondo del teatro, percorso che porta a partecipare a numerosi Festival (tra cui MilanoOltre, la Maratona di Milano e Santarcangelo dei Teatri), poi le collaborazioni sfociate in suggestivi concerti con le più prestigiose orchestre italiane.
"Crocevia" (Wea 2001) e "Ogni cosa che vedo" (Wea 2003) vedono i La Crus al lavoro con alcuni tra grandi artisti italiani, come Patty Pravo, Samuele Bersani, Manuel Agnelli e Cristina Donà e li consacrano al centro della scena alternativa più elegante e ricercata del Paese.
Nel novembre 2005 esce il nuovo album dei La Crus "Infinite Possibilità", sempre per Wea. La sfida perenne e la curiosità di spaziare tra le arti li porta a realizzare un progetto ambizioso con il MilanoFilmFestival (rassegna internazionale di cortometraggi). Le dieci nuove canzoni del disco vengono quindi impreziosite da altrettanti corti, selezionati dal vastissimo archivio del Festival e successivamente rimontati, rieditati e riadattati ognuno su ogni brano dal regista Francesco Frongia, realizzando così un'opera (CD + DVD) di rara trasversalità e fascino. Nel febbraio del 2008 il gruppo pubblica l'album dal vivo “Io non credevo che questa sera”, 12 brani live registrati al Teatro Novelli di Rimini il 14 luglio 2005 con l'Orchestra da Camera delle Marche diretta da Daniele Di Gregorio.
L’annuncio dello scioglimento del gruppo viene celebrato in grande stile con un ultimo tour partito a pochi mesi dall'uscita dell'album. I La Crus, accompagnati dall'ottetto d'archi dell'Ensemble Musicamorfosi, salutano il proprio pubblico con due concerti a Roma all'Auditorium Parco della Musica e a Milano al Teatro degli Arcimboldi. I due eventi verrannoimpreziositi dalla presenza di una serie di artisti con cui in questi anni i La Crus hanno collaborato o condiviso i palchi: Carmen Consoli, Manuel Agnelli, Cristiano Godano, Nada, Syria, Pino Marino, Mario Venuti, Cristina Donà e Rachele Bastreghi.
Nell febbraio 2011 i La Crus partecipano, riuniti per un ultima volta, al Festival di Sanremo con il brano “Io confesso” che riscuote uno straordinario successo nel pubblico e fra gli addetti ai lavori, portando atmosfere inedite sul palco dell’Ariston, anche grazie alla performance dalla voce del soprano Susanna Rigacci. La carriera da solista

Nel 2009 Giovanardi inizia a lavorare al suo primo disco da solista che idealmente aveva nel cassetto da anni e che rappresenta l'essenza del suo sentire.
“Cuore a nudo” è un disco dalle atmosfere cinematografiche, pensato fin dall'inizio come uno spettacolo immaginario tra canzone, teatro e poesia dove le parole si rincorrono ora cantate ora recitate in un gioco sospeso tra finzione e realtà. Pubblicato da Radiofandango, contiene frammenti dell’universo culturale dell’artista - da Shakespeare a Sanguineti, passando per DeAndré, Fossati, Guerra e Jannacci - e reinterpretati in questo nuovo percorso musicale e drammaturgico.
Il disco suona con riferimenti al periodo di Mina, a Studio 1, ai gruppi Beat con l'orchestra come i Walker Brothers, alle grandi melodie degli anni 1960, alle chitarre western e al maestro Ennio Morricone. Roberto Vernetti e Leziero Rescigno sono i produttori di queste nuove canzoni, a Fabio Gurian vengono ti affidati gli arrangiamenti degli archi e dei fiati e a Marco Carusino tutti i bassi, le acustiche e le chitarre elettriche. L’album contiene anche il brano “Io Confesso”, reso celebre dalla partecipazione al 61° Festival di Sanremo. Nel febbraio 2010 firma un contratto che lo lega alla Sony Music per tre dischi.
Il 2013 lo vede protagonista con due dischi molto particolari: il primo accompagnato dal Sinfonico Honolulu, l'unica orchestra di ukulele italiana, per un progetto inedito dalla grande forza evocativa. "Maledetto Colui Che è Solo" è il titolo dell'album scelto per incorniciare questa avventura musicale presentato nei più importanti festival estivi. Con questo lavoro Giovanardi viene premiato, nella cornice sontuosa del Teatro Petruzzelli di Bari, con la Targa Tenco come migliore interprete.
Sempre nel 2013 presenta lo spettacolo CHELSEA HOTEL con Massimo Cotto e Matteo Curallo che ripercorrono in musica e racconti la storia del mitico hotel newyorkese, casa di tanti artisti maledetti del rock (Janis Joplin, Bob Dylan, Lou Reed, Leonard Cohen e tanti altri), della letteratura (Kerouac, Arthur Mille), del cinema (Milos Forman) e dell’arte (su tutti Andy Warhol).Il progetto, dopo una lunga serie di repliche in tutta Italia, diventa un libro-disco, prodotto da Produzioni Fuorivia e distribuito da Egea Music.
Dopo due anni di lavoro sulle nuove canzoni, nell’ aprile 2015 esce per Produzioni Fuorivia e distribuito da Egea Music, "Il Mio Stile", titolo mutuato dall'unica cover presente nel disco, quel Tuo Stile di Leo Ferré.
Disincantato, sexy, soul, sincero e con tanto immaginario cinematografico coi colori della Nouvelle Vague e del cinema di Quentin Tarantino. Questi sono gli ingredienti principali di questa raccolta di versi e musica. Come in un film a episodi, Giovanardi insieme per la prima volta con gli amici Beppe Anastasi, Cheope Rapetti Mogol, Niccolò Agliardi e Gianmaria Testa si racconta e indaga nelle pieghe del quotidiano la ricerca dell'altro. Il Mio Stile vede Roberto Vernetti e Leziero Rescigno alla produzione artistica, Fabio Gurian agli arrangiamenti dei fiati e Marco Tagliola ai mix.
“Il mio stile” si aggiudica la Targa Tenco, massimo riconoscimento italiano per la musica d'autore, come miglior album dell'anno.
Sempre nel 2015 incide il singolo “L’Alba dei tram”, progetto musicale in collaborazione con Remo Anzovino e Giuliano Sangiorgi, per omaggiare uno dei più grandi intellettuali del Novecento italiano, Pier Paolo Pasolini. Il progetto coinvolgeartisti di fama internazionale: la prima viola de La Scala Danilo Rossi, l'Orchestra d'Archi Italiana, il direttore d'orchestra Stefano Nanni, il produttore giapponese Taketo Gohara, l'attore Lino Capolicchio e il fotografo Dino Pedriali.
Nel settembre 2017 Mauro Ermanno Giovanardi pubblica “La mia generazione”. ll disco racconta la scena musicale italiana degli anni ‘90 con featuring che spaziano da Manuel Agnelli a Rachele Bastreghi dei Baustelle, passando per Emidio Clementi e Cristiano Godano. Un pegno d’amore con cui l’artista vuole celebrare una stagione musicale irripetibile, quando sia l’industria discografica che il pubblico recepì il messaggio che l’idea di un rock cantato finalmente italiano, originale, libero da imitazioni di omologhe esperienze straniere, non era più un’eresia ma una realtà.
La produzione discografica
Nel 2016 Mauro Ermanno Giovanardi si riavvicina alla produzione discografica con Parola Cantata Dischi, il progetto con cui l’artista mette in gioco la propria esperienza, professionalità e passione a favore di artisti che meritano di essere ascoltati, al di là delle scelte di massa delle grandi major.
Parola Cantata Dischi è pensata come una collana editoriale, che prevede tre lavori all'anno, che escono a distanza di un mese l'uno dall'altro e vengono promossi insieme, per ottenere show case, presentazioni e performance più agili, coinvolgenti e dinamiche.
Uno schema che vuole dare forza all'idea dell'etichetta pensata come una Factory, dove collettivamente si propongono suggestioni e creatività e si lavora come in un cantiere sulle cose da fare.
L’etichetta ha pubblicato “Sottoponziopilato”, l'esordio del cantastorie lecchese MARTINELLI, “Progetti per Il Futuro”, lavoro di MERCURI e “Mi do mi medio mi mento” di Lele Battista, ex cantante de La Sintesi, produttore, musicista e raffinato autore, al suo terzo disco solista.
Il teatro e la scrittura
Durante la sua carriera, Mauro Ermanno Giovanardi ha avviato un importante e proficuo connubio artistico con l’attore e regista teatrale Ferdinando Bruni. Tra i frutti di questa collaborazione "Tutti i giorni sono notti", studio scenico sul tema amoroso, "Mentre le ombre si allungano", appunti per voci, suoni e immagini, e il concerto-spettacolo "La costruzione di un amore". Ferdinando Bruni compare anche tra le voci recitanti del film "Crocevia" (regia di Dimitri Statiris) che, in supporto cd-rom, è parte integrante dell'omonimo romanzo pubblicato dai La Crusnella collana Oscar Mondadori.
Nuovamente per Ferdinando Bruni e il Teatro dell'Elfo, insieme a Fabio Barovero, compone e cura la colonna sonora de "La Tempesta" di Shakespeare. Nel 2004 inizia la collaborazione con l’associazione Musicamorfosi per lo spettacolo Chi E' Wolfgang? ideato e scritto da Saul Beretta con la regia di Andrea Taddei. Nello spettacolo affronterà il duplice ruolo di cantante e attore. La musica diventerà il cd Bye Bye Mozart prodotto da Auditorium Edizioni.
Nel 2005 gli viene affidata la direzione artistica di Assalti al Cuore, Festival di Musica e Letteratura che ospita tra i tanti Edoardo Sanguineti, Vinicio Capossela, Stefano Benni, Nada, Aldo Nove
Nel 2010 l’Assessorato alla Cultura di Brugherio, affida a Giovanardi direzione artistica di un altro festival sulla canzone d’autore e anche questa volta, la prima edizione riscuote grande successo. Parola Cantata – happening delle Musiche d’Autore, raccoglie in 3 giorni migliaia di persone e per l’intero week -end il centro del comune alle porte di Milano, si trasforma in una vera cittadella della musica con incontri, spettacoli, concerti e performance con artisti come Nina Zilli, Nada, Violante Placido, Vinicio Capossela, Simone Cristicchi, Niccolò Fabi, Eugenio Finardi, Ascanio Celestini, Mario Venuti e Davide Van De Sfroos.
Dal 2016 è Direttore artistico del Festival Equilibri ad Avola, un progetto che attraverso l’arte vuole difendere e promuovere il diritto alla pari dignità di chi è disabile. Durante il festival la città vive letteralmente insieme agli artisti in un rapporto intimo e diretto anche nelle performance live.