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ART+B=LOVE(?) È IL PRIMO FESTIVAL ITALIANO DEDICATO AL POTERE INNOVATORE DELL’ARTE

ART+B=LOVE(?) È IL PRIMO FESTIVAL ITALIANO DEDICATO AL POTERE INNOVATORE DELL’ARTE

Il Rinascimento è uno dei periodi più innovativi e fecondi di idee nella storia degli esseri umani, ma oggi sembra relegato in un’antichità remota, capace solo di affascinare le orde di turisti in cerca delle tracce di un tempo perduto.

Noi crediamo invece che lo spirito del Rinascimento sia ancora vivo e attuale, e vogliamo riappropriarci del suo elemento più rivoluzionario: la contaminazione tra artisti, scienziati, umanisti e politici riuniti alla stessa corte per scambiarsi le proprie visioni del mondo e costruirne insieme una nuova. Tramite l’equazione art+b=love(?), il festival combina l’arte con una variabile ogni volta diversa – la scienza, il mondo dell’impresa, il marketing territoriale, la formazione – raccontando le migliori pratiche a livello nazionale e internazionale in cui mondi apparentemente distanti si mescolano per produrre contenuti innovativi e possibili occasioni di crescita economica. E il punto di domanda ci ricorda che esiste sempre, in ogni ricerca, la possibilità del fallimento, “perché ogni tentativo sbagliato, scartato è un altro passo avanti” (Thomas Edison).
Questo è il presupposto creativo e spirituale che ha animato gli eventi che si sono svolti dal 4 all’8 aprile 2018 presso La Mole di Ancona.

4 aprile – Intelligenza Artificiale. Sono intervenuti gli artisti Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, Luca Ruggeri di Agenzia per l’Italia Digitale, Peter Friess – European Commission. Una sala gremita ha accolto discussioni già dibattute dalla politica e dall’opinione pubblica in merito al futuro delle intelligenze artificiali e delle comunità, prendendo le mosse dal Libro Bianco delle Intelligenze Artificiali, progetto della task force italiana guidata da Luca Ruggeri, che spiega gli strumenti che le I.A. mettono a servizio del cittadino e del settore pubblico. Il panel si è aperto con il manifesto del Nuovo Rinascimento, di Federico Bomba – direttore artistico, i saluti di Paolo Marasca, assessore alla Cultura di Ancona, e il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi.

5 aprile – Break-in Talent show. Il secondo giorno del festival art + b = love (?), è stato dedicato a Break-In Hackathon: il workshop in cui 40 professionisti di arte e cultura di tutta Europa hanno ripensato il turismo e l’accoglienza ai viaggiatori del porto di Ancona, concretizzando le proprie idee in una serie di progetti. Al termine dei lavori, una giuria presieduta da Umberto Croppi – presidente di Federculture – ha sancito il  vincitore: il team Verde, composto da Simone Alessandrini, Balint Tot, Marica Montemurro, Renato Arpas, Dafne Salis e guidato dalla tutor Elena Tammaro di Creaa. Il progetto della squadra parte da un semplice bisogno: invitare i turisti in transito ad avventurarsi fuori dalla propria vettura. Il progetto del team vincente sarà sviluppato in collaborazione con FAIC – Forum of Adriatic Ionian Cities e presentato ai prossimi bandi per fondi Europei dedicati a turismo e sviluppo.

6 aprile – Storie nel Paesaggio, raccontare i territori con l’arte. Il terzo giorno di art + b = love (?) sono intervenuti Paolo Piacentini, presidente di Federtrek e responsabile cammini del Mibact, e lo scrittore Wu Ming 2, Giovanni Cattabriga, autore del romanzo La via degli dei, in un panel sulla pratica rivoluzionaria di riqualificare i territori attraverso il potere della narrazione. A partire da una distinzione: lo storytelling nel senso puro, l’arte di raccontare storie, appunto, e lo storytelling declinato al marketing, che più che un racconto, è un “raccontoide”. “Nei romanzi e nei racconti, la narrazione si innesca con un conflitto. Mentre lo storytelling pubblicitario il conflitto lo teme, o propone false soluzioni che millantano di poterlo risolvere” dice Wu Ming 2; il conflitto è centrale nel racconto dei territori, è insito nelle storie del paesaggio o anche nella fatica del camminare. Un conflitto, però, che deve generare atti di amore e di cura per il territorio.

7 aprileIl futuro è vicino – l’Europa per i giovani, la cultura e la creatività nella regione adriatico ionica – è stato Il convegno di approfondimento organizzato dai Fora dell’Adriatico e dello Ionio con il progetto AI-Nurecc, Europe Direct Regione Marche, co-finanziati dalla Commissione europea, con l’intento di avvicinare i giovani alle politiche europee per la macroregione. Fra gli altri sono intervenuti Fabio Pigliapoco, Segretario generale permanente dell’Iniziativa adriatico ionica, e Mario Pesaresi, Vice Presidente Esecutivo della Fondazione Marche, con la moderazione di Francesco Buoncompagni – FAIC. A conclusione della giornata il concerto in virtual reality degli Uochi Toki, un live d’avanguardia che, grazie all’uso di un particolare software di realtà virtuale, consente un’esperienza in cui interagiscono segno e suono, in cui gli effetti visuali si sincronizzano a tempo con i beat e i campioni.

8 aprile – Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto: uno statement di integrazione da parte delle imprese e dei loro lavoratori stranieri. Art for business: esperimenti di arte e imprese, con Francesco Cascino e Filippo Riniolo di Arteprima e Arteprima Academy. Con questo evento si è celebrato il sodalizio tra arte e aziende nel corso della quarta giornata di art + b = love (?). La costruzione del Terzo Paradiso ha messo al centro il mondo dell’impresa e i suoi lavoratori stranieri per ribadire l’importanza del lavoro e dell’integrazione culturale come strumento di crescita diffusa. Tra le imprese che hanno aderito alla performance si segnalano Guzzini, Elica, The Hive e un folto numero di PMI provenienti dal territorio marchigiano. Aldo Grassini, Presidente del Museo Tattile Statale Omero, ha inaugurato l’allestimento collettivo del simbolo del Terzo Paradiso, il cui perimetro è stato tracciato da corde e reti offerte dalla Cooperativa dei pescatori del porto di Ancona. Accanto al coordinatore degli ambasciatori del Terzo Paradiso, Francesco Saverio Teruzzi ha dato il via alla performance collettiva, ribadendo l’importanza della cooperazione e dell’integrazione come risorsa per tutta le comunità. Nel pomeriggio il panel dedicato all’art-thinking: il potere dell’Arte di capire i bisogni delle persone e dei sistemi. “La parola “ingegnere” è un’invenzione di chi a un certo punto ha deciso di dividere l’arte e il pensiero astratto dalla loro funzione” dice Francesco Cascino, direttore di Arteprima e Arteprima Academy. L’artista Filippo Riniolo ribadisce che attribuire all’arte la sola funzione decorativa mette una distanza fra noi e l’opera, finendo per svuotarla di senso e potere: “Prendiamo la nostra storia e ne facciamo una rovina da proteggere, quando dovremmo ripartire dalle “macerie” per costruire qualcosa di nuovo”. Poi è stato allestito il laboratorio di fruizione artistica in virtual reality DiStoRi Heritage a cura del professor Clini dell’Università Politecnica delle Marche, in collaborazione con l’artista Francesco Giustozzi e la serata si è conclusa con la satira devastante di Marco Burberi e Vincenzo Bordoni – vKlabe, che ha registrato il tutto esaurito nella sala Boxe della Mole Vanvitelliana.

Il festival si è concluso con successo, ma il Rinascimento Quattropuntozero è ancora in azione.

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