mappa-mole
Livello -1 (ingresso)
  • 01 Sala Viani
  • 02Sala dei Mercanti
  • 03Canalone Spanditori
  • 04Auditorium Orfeo Tamburi
  • 05Sala Boxe
  • 06Museo Tattile Statale Omero
  • 07Lazzabaretto
Livello 0 (corte)
  • 08La corte
  • 09Aula Didattica
Livello 1
  • 10Piccola Galleria
  • 11Sala Vanvitelli
  • 12Sala delle Polveri

LIVELLO -1 (INGRESSO)

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Lorenzo Viani pittore e scrittore espressionista è il titolo di una grande mostra che si tenne in questi spazi tra uil 2006 e il 2007. Da allora, la sala ha mantenuto questo nome, in omaggio a uno dei maggiori artisti di un periodo cruciale per l’arte europea. La sala funziona attualmente da deposito e luogo di lavoro dei service della Mole.

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Le stanze che affacciavano sul percorso esterno alla Corte della Mole erano utilizzate dai mercanti per riporre merci e per portare avanti traffici e relazioni. La Sala dei Mercanti era uno di questi magazzini per le merci in contumacia, e rende omaggio, nel nome, alle attività che si svolgevano nel Lazzaretto di una città caratterizzata da grandi traffici di cose e di persone. La sala funziona attualmente da deposito e luogo di lavoro dei service della Mole e ospita piccoli eventi espositivi.

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“Cinque larghe, e spaziose strade denominate Spanditori, perché in caso di occorrenza si spandono le Merci di contumacia”: questa è la definizione data a quello che oggi è noto come “canalone” dal Libro preordinato contenente tutto quello che riguarda la sontuosa fabbrica delli Nuovi Lazzaretti e tutto ciò che concernono le materie di sanità. Il percorso è punteggiato dai portoni di ingresso dei magazzini per le merci e dalle cancellate che lo mettono in comunicazione con gli spazi esterni.

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La sala convegni della Mole è capace di ospitare 420 persone a sedere ed è attrezzata con un service audio video e postazioni per traduzione simultanea. Recuperata a seguito di un progetto degli architetti del Comune di Ancona Anna Giovannini e Patrizia Piattelletti, ha goduto, nel restauro, del decisivo finanziamento della Fondazione Cariverona. Alla Fondazione appartengono anche i maestosi e scenografici pannelli dipinti dal grande artista jesino Orfeo Tamburi (1910-1994), dai quali la sala e i suoi spazi di pertinenza traggono il nome.
Info e prenotazioni:
T. 071 2225038 – Domitilla.vallemani@comune.ancona.it

NAVIGA IN 360°

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Restaurata nell’ambito del progetto di recupero della Mole finanziato dalla Fondazione Cariverona, la Sala Boxe è uno spazio polivalente utilizzato per la celebrazione di matrimoni, catering legati ad eventi particolari e iniziative dei festival della Mole.
Info e prenotazioni:
T. 071 2225038 – Domitilla.vallemani@comune.ancona.it

NAVIGA IN 360°

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Istituito nel 1993 dal Comune di Ancona con il contributo della Regione Marche, su ispirazione dell’Unione Italiana Ciechi, il Museo Omero è stato riconosciuto dal Parlamento, nel 1999, Museo Statale con Legge numero 452 del 25 novembre 1999, confermandogli una valenza unica a livello nazionale. La finalità del Museo, come recita l’articolo 2 della suddetta Legge, è quella di “promuovere la crescita e l’integrazione culturale dei minorati della vista e di diffondere tra essi la conoscenza della realtà”. Il Museo Omero vuole comunque essere uno spazio culturale piacevole e produttivo per tutti, proponendosi come struttura all’avanguardia dotata di un percorso flessibile che si adatta ad ogni specifica esigenza del visitatore. Nell’estate del 2012 il Museo ha iniziato il trasferimento nei nuovi spazi della Mole Vanvitelliana di Ancona, restaurati grazie al Comune e alla Fondazione Cariverona, rendendo fruibile parte della collezione permanente e attivando il Centro di documentazione e ricerca, i laboratori didattici, gli uffici.
Il Museo è parte del Polo Museale delle Marche del Ministero dei beni delle attività culturali e del turismo dal 29 agosto 2014.

www.museoomero.it

LIVELLO 0 (CORTE)

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Con una capienza di 60 posti e una struttura adatta ad ospitare supporti tecnologici di vario genere, l’Aula Didattica è utilizzata principalmente per workshop, presentazioni, corsi e riunioni. Restaurata grazie al sostegno della Fondazione Cariverona, si trova al pianoterra degli uffici operativi della Mole.

LIVELLO 1

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La Galleria Piccola è utilizzata per mostre temporanee e ospita in via permanente l’opera di Michelangelo Pistoletto L’Italia Riciclata, che l’artista ha deciso di donare al Museo Tattile Statale Omero dopo averla adattata alla fruizione degli ipovedenti.

mappa-aula-didattica

“Gli invidiosi non potendo altro criticare s’attaccarono alla grandezza del Lazzaretto” scriveva Lione Pascoli per sottolineare anch’egli la forza architettonica e l’innovazione ingegneristica della Mole. Luigi Vanvitelli, capace di vedere Ancona con occhi di genio ma anche di straniero, ha un impatto determinante sulla città e sul suo futuro, disegnandone il lungomare, intervenendo sul funzionamento del porto, lasciando in città due capolavori come la Chiesa del Gesù sul Colle Guasco e la Mole, che tanto lo riempì di orgoglio quanto riempì di stupore i suoi contemporanei. A lui è intitolata la grande sala espositiva della Corte.

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Il problema delle polveri da sparo era molto sentito alla Mole, poiché il deposito del Rivellino, oltre che essere poco capiente, pareva troppo esposto in caso di attacco dal mare. La poca capienza portò talvolta ad utilizzare per le polveri anche alcune delle sale interne dell’edificio, ed è da questo che la Sala delle Polveri trae il nome. Qui hanno sede le attività di sviluppo di progetti legati alla cultura nella macro-regione adriatica proposti da giovani dei Paesi che affacciano sul nostro mare.