A differenza di un jpeg o un tiff, il file raw mantiene i dati grezzi acquisiti dal sensore di scatto. Non può essere aperto se non da software dedicati come Adobe Lightroom o Camera Raw di Photoshop ma al tempo stesso il file originale non viene mai sovrascritto dopo una lavorazione. Affinché però dia il massimo in termine di qualità, richiede un flusso di lavoro ordinato a partire dalla gestione del colore. Nel video inoltre si accenna alla temperatura colore. Ricordiamo che le pellicole in commercio sono tarate per la luce naturale (DAYLIGHT 5600°K), e per la luce al tungsteno (T 3200°K). La temperatura colore è misurata in gradi Kelvin: una lampadina domestica ad incandescenza ha una luce più rossa e una temperatura di circa 2600-2900°K. La luce naturale media e quella del flash di 5600°K circa. In ombra sale, diventano più fredda.

LINK UTILI:
datacolor.com/photography-design
xritephoto.com/colorchecker-classic

Gli autori: Sergio Marcelli è fotografo e film maker. Docente e ricercatore ha pubblicato nel 2016 il Trattato fondamentale di fotografia, edito da Hoepli. Ruben Lagattolla è reporter, documentarista. Gran parte dei suoi lavori son trasmessi dalla televisione pubblica della svizzera italiana.