Nessuno vieta di costruire un obiettivo a partire da una lente semplice, in questo caso il diaframma va dedotto dividendo la focale della lente per il suo diametro. Un obiettivo di questo tipo produce una serie di difetti ottici, detti aberrazioni, e cioè l’aberrazione cromatica, quella sferica, il coma, la curvatura di campo, l’astigmatismo e la distorsione. Nel video non accenniamo alla distanza iperfocale, cioè la distanza a cui si deve mettere a fuoco per avere la maggiore profondità di campo ad un dato diaframma. Esistono diverse formule, la più semplice delle quali si ha dividendo il doppio della lunghezza focale dell’obiettivo per il diaframma ƒ che si usa.