Il banco ottico, per come concepito, raccoglie in sé i principi fondamentali di qualsiasi macchina fotografica, ma con le dovute differenze. Gli otturatori che usa – ad esempio – sono centrali, e differiscono da quelli delle reflex, a tendina. Inoltre oggi, col digitale possono essere anche elettronici. Determinando il tempo di scatto, controlla il mosso. Con il banco ottico non si fotografa a mano libera :), quindi verrà calcolato in relazione al movimento del soggetto. A mano libera, invece, il tempo più lento che non determini vibrazioni visibili va determinato con alcune prove. Alcuni suggeriscono di non scendere sotto la focale dell’obiettivo. In pratica con un 50mm il tempo minimo consigliato è di 1/50 di secondo, mentre con un 100mm sarà di 1/100.

Gli autori: Sergio Marcelli è fotografo e film maker. Docente e ricercatore ha pubblicato nel 2016 il Trattato fondamentale di fotografia, edito da Hoepli. Ruben Lagattolla è reporter, documentarista. Gran parte dei suoi lavori son trasmessi dalla televisione pubblica della svizzera italiana.