Le cronache romane in tempo di virus nascono dal desiderio di condividere il punto di vista di chi, come me, vive a Roma e ha deciso, sotto quarantena, di percorrere ogni giorno camminando sempre il medesimo, breve, tratto di strada.

La mia attenzione si è concentrata sull'umanità in cammino, solitamente ai margini: senza fissa dimora, comunità straniere, italiani senza casa residenti in camper e altro ancora. La quarantena, in questi casi, ha agito da lente di ingrandimento. Il silenzio, l'assenza di macchine e di gente per le strade ha fatto emergere un tessuto sociale la cui vita, in effetti, è cambiata forse poco rispetto a prima.

Così sono nate delle cronache disegnate e descritte con brevi testi: i pensieri ho voluto rimanessero confinati dentro illustrazioni lucide e oggettive di ciò che vedevo, lasciando che l'osservatore si facesse un'idea o giudicasse.
Valerio Giacone - Facebook
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