Diversi artisti di fama nazionale e internazionale raccontano come stanno vivendo il loro spazio in quarantena, in questo periodo di pandemia globale, per aprirci a nuovi scenari possibili, in cui l’unico mezzo a disposizione è la loro voce. Ad idearlo è stata Sara Marvelli, storica dell’arte, guida ed educatrice museale: un Podcast originale in cui gli artisti raccontano storie intime e inedite, per creare una nuova geografia: di noi stessi, dei nostri luoghi, delle nostre strade, reali, virtuali o interiori.

Il progetto nasce dall’idea che l’arte non può esistere se non si può guardare. È nata come una sfida per creare nuovi orizzonti in cui far cimentare gli artisti visivi con un linguaggio che permetta di usare la loro voce e il suono come unico mezzo espressivo, divenendo essa stessa un’opera d’arte.

Il progetto si è concluso con il contributo del filmmaker e sound designer, Alessio Ballerini, che in una sorta di blob sonoro ha ripercorso i giorni del lockdown attraverso una narrazione che risuonerà a lungo nelle nostre menti e nella nostra memoria.

2 mesi fa, quando Sara mi ha chiesto di partecipare al suo podcast ‘Diari d'artista dalla quarantena’, ho pensato di raccontare questo periodo di reclusione forzata attraverso una sorta di blob sonoro. Durante i giorni del lockdown ho registrato pensieri e riflessioni personali, suoni dalle finestre del mio appartamento e dibattiti online sull’emergenza. Buon ascolto!, dichiara Allesio Ballerini.

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