Durante le primissime fasi del lockdown Virginia Carpegna ha lanciato sulla sua pagina instagram un’iniziativa poetica dal titolo QUARANTENA: Prendiamola per il verso giusto (personalizzando la frase Io resto a casa, con l’hashtag #ioversoacasa). Guidata dalla consapevolezza che, come ogni cosa, anche la quarantena può essere presa per il verso giusto, Virginia ha condiviso ogni sera per quaranta giorni una sua poesia, per regalare alle persone una possibilità di vicinanza e un appuntamento fisso che non fosse un nuovo decreto ministeriale, ma un piccolo spazio di evasione.
Nel giro di poco tempo e nel pieno dell’emergenza sanitaria, alcuni dei suoi versi sono stati raccolti in un’anteprima poetica a carattere solidale dal titolo QUARANTENA: Prendiamola per il verso giusto (realizzata all’interno del progetto for heArt – quando l’arte incontra il sociale). Oggi, nel pieno della fase II, le quaranta poesie di Virginia Carpegna sono state raccolte in un libro che prende il nome di: IO VERSO A CASA, in uscita in questi giorni.
Questa raccolta poetica non parla dell’epidemia del coronavirus, ma di umanità. Si tratta di un “racconto di poesie” che attraversano passato, presente e futuro, proponendo una prospettiva poeticamente resiliente. IO VERSO A CASA racconta le emozioni, le speranze, la forza di reagire e il bisogno di condivisione, che da sempre accompagna l’uomo.

Virginia Carpegna è un’abruzzese dall’animo forte e gentile, come la sua terra. Da tre anni vive ad Ancona, dove nutre la sua passione per la poesia e si occupa di progettazione creativa e storytelling in ambito sociale. IO VERSO A CASA è la prima raccolta poetica, autopubblicata dall’autrice, con la co-produzione di KIND of.