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KA – Nuovo Immaginario Migrante

DIREZIONE ARTISTICA Sabrina Maggiori - Valeria Bochi

KA – Nuovo Immaginario Migrante è un progetto nato nel 2018 grazie al sostegno del programma MigrArti Cinema del MibACT, con l’intento di portare per la prima volta nella regione Marche un evento multidisciplinare interamente dedicato al tema delle migrazioni. Dalla prima edizione l’evento è cresciuto e si è trasformato in vero e proprio Festival che ha interessato alcune città marchigiane, spostandosi dall’entroterra al mare, e che ha sviluppato alcune sezioni parallele. Accanto alla sezione Cinema sono nate altre sezioni trasversali: EduKa che sviluppa percorsi educativi rivolti a giovani e adulti, Artworks che esplode gli immaginari attraverso i linguaggi visivi contemporanei, KAbook che apre spazi di ascolto attraverso libri e pubblicazioni, KAwork che vuole offrire momenti seminariali tematici.

KA è lo spirito dell’eterna erranza, una rappresentazione mitica presente in diverse culture africane che ne simboleggia il movimento nello spazio e nel tempo. KA evoca la memoria del viaggio e la sua rappresentazione geroglifica, composta da due braccia alzate, indica l’energia sovrannaturale che viene trasmessa dalla divinità all’umano in una sorta di abbraccio protettivo. L’erranza nella storia dell’umanità non ha mai significato un movimento isolato, ma anzi ad essa erano spesso associate pratiche collettive legate alla religione, alla musica, alla danza. L’erranza oggi è la quotidianità, presente e passata, volontaria o forzata, di molte persone che si muovono lungo le rotte migratorie per abitare altri spazi diversi da quelli di origine.

Ogni anno la direzione artistica sviluppa una ricerca multidisciplinare intorno ad un tema sentito come urgente e necessario nel dibattito sulle migrazioni. Nel biennio 2020/2021 il tema scelto è: TERRESTRE.

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