La vera musica è dal vivo | Jonathan Iencinella – Peacock Events

La vera musica è dal vivo | Jonathan Iencinella – Peacock Events

Non sappiamo quando sia stata “inventata” la musica. Esistono reperti archeologici che sembrano tracciare un percorso iniziato oltre 50.000 anni fa, ma con ogni probabilità la vera origine del fenomeno va ricercata in epoche ancora antecedenti. Come molte manifestazioni tipiche della specie homo, non ha dunque una data di nascita certa e la sua paternità non può essere attribuita a un solo esponente della specie. Parliamo quindi di una storia ultramillenaria, la cui genesi si perde nella notte dei tempi. Un asse temporale lunghissimo durante il quale, per la stragrande maggioranza della sua lunghezza, affinché il fenomeno avesse luogo, c’era bisogno di un essere umano che – percuotendo, pizzicando, soffiando o cantando – lo producesse utilizzando il proprio corpo.

Lungo questo asse temporale accadde poi che a un certo punto quell’essere umano si trovasse non più da solo mentre produceva suoni, ma in presenza di un altro essere umano, che anziché produrli, li ascoltava, accorgendosi che questo gli procurava piacere, e il piacere, si sa, è la spia di cui la natura ci ha dotato per spingerci a compiere quelle azioni senza le quali verrebbe meno la sussistenza nostra e della nostra specie: mangiare ci procura piacere e fa sì che rimaniamo in vita, la sessualità ci procura piacere e fa si che generiamo figli. Il piacere ci dice che quell’azione per noi è benefica, e anche se il beneficio generato dall’ascoltare musica è certo di natura meno tangibile, più emotivo, evidentemente non per questo è meno essenziale per la nostra sussistenza. Deve averlo ben compreso quell’essere umano che per la prima volta si fermò ad ascoltare un suo simile mentre “produceva suoni”. Sta di fatto che da quel momento in poi il fenomeno musica, per la sua capacità di parlare a strati profondi della percezione, dalla dimensione individuale passò a riguardare anche quella collettiva, assumendo nel tempo le più disparate funzioni: ludica, magica, rituale, persuasiva, sempre presente nelle infinite varietà dello stare insieme degli uomini.

Poi arrivò il grammofono, più o meno 150 anni fa, e cambiò le cose. La musica, per parafrasare Walter Benjamin, entrò nell’era della sua riproducibilità tecnica e introdusse prepotentemente anche l’ascoltatore in una dimensione individuale: per ascoltare musica non c’era più bisogno della presenza fisica di un musicista.

Ma benché dal grammofono allo smartphone, le tecnologie utilizzate per riprodurre musica siano già cambiate ed evolute innumerevoli volte, regalandoci spesso oggetti straordinari che hanno profondamente segnato la nostra cultura (basti pensare a come certi dischi di musica rock siano oggi considerati delle vere e proprie opere d’arte), se prendiamo quell’asse temporale ci rendiamo conto che 150 anni sono nulla rispetto a decine e decine, forse centinaia di migliaia di anni; solo una minuscola parentesi. E se oggi una qualche catastrofe planetaria riportasse l’uomo all’età della pietra, certo smartphone, giradischi e lettori cd scomparirebbero, ma un essere umano prima o poi tornerebbe a produrre suoni percuotendo, pizzicando, soffiando o cantando, e un altro essere umano prima o poi, in presenza di quei suoni, si fermerebbe ad ascoltare e si accorgerebbe che ciò lo fa sentire bene. La musica quindi, quella vera, quella DAL VIVO, non scomparirà.

E allora, nel buio dei giorni che stiamo attraversando, ben vengano streaming e dirette: sempre di musica si tratta e perché abbia luogo significa che dall’altra parte ci sono pur sempre esseri umani che stanno suonando. Ma non dimentichiamoci di quel primo uomo che fermandosi ad ascoltare un suo simile mentre suonava sentì che quella era cosa buona e giusta. Non dimentichiamoci che noi siamo ancora quell’uomo e che questo fenomeno riguarda la categoria dello stare insieme, tanto quanto l’individualità, ed è così da decine, forse centinaia di migliaia di anni. Forse da quando l’homo ha iniziato ad essere uomo. 

La vera musica è dal vivo.

VIDEO BY:
Stefano Mazzeo – regia e animazioni
Dario Santarelli – background
Giorgia Tranquilli – montaggio
Matteo Gamberoni – compositing
Riccardo Franconi e Jonathan Iencinella – musica

 

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