La Mole Vanvitelliana, storico edificio risalente al XVIII sec., sorge su un’isola artificiale all’interno del porto di Ancona. Il Lazzaretto, progettato da Luigi Vanvitelli, era collegato alla terraferma per il tramite di tre ponti. La sua funzione era specifica: far passare un periodo di tempo, alle persone e alle merci arrivate dal mare che entravano nella città. In questa procedura il tempo era definito, oltre che dalla degenza, anche dai limiti spaziali dell’edificio. La Mole riveste quindi una caratteristica speciale di spazio in relazione al passare del tempo e questa riflessione ha innescato in Oliviero Fiorenzi l’idea di costruire su questo concetto il progetto per la call OFF – LINE.

OPEN SIGNS è un progetto che nasce dall’indagine del tempo, e dei tempi, del processo creativo, possibile grazie alla costruzione di una temporalità scandita dal passare dei 10 giorni di residenza, in una routine dal respiro lento. Considerando che la Mole nel tempo ha acquisito diverse funzioni e si trova ora ad essere uno spazio pubblico aperto, Oliviero Fiorenzi ha creato un progetto che si pone l’obiettivo di formulare un dialogo diretto tra il dentro e il fuori, aperto alle tante esperienze che connotano la vita della città.

La routine che Oliviero Fiorenzi ha costruito consiste quindi nel camminare nell’area urbana circostante alla Mole, nel raccogliere informazioni, immagini, memorie, simboli, segni e oggetti che raccontano, la storia del luogo e anche la storia del percorso dell’artista nel luogo stesso. Camminare nel quartiere significherà vivere per assorbire e poi per restituire questa esperienza all’interno degli spazi della Mole.
In seguito a questo procedimento di assorbimento ed elaborazione, Oliviero Fiorenzi dipingerà quanto tradotto sulla parete espositiva nella corte della Mole.

Programma

Martedì – 15.09.2020 / Giovedì – 24.09.2020@ Porto / Quartiere gli Archi / Sala Boxe Omero / La Corte

L’artista ripeterà giornalmente la seguente routine

Esplorazione urbana: L’artista esplora a piedi l’area urbana dell’area del Porto, e il quartiere degli Archi.

Elaborazione: Tornato alla Mole, l’artista utilizza lo spazio della Sala Boxe – Omero come laboratorio e traduce quanto raccolto e esperienziato in segni e simboli.

Esecuzione: Una volta elaborato il materiale raccolto, l’artista si sposta nello spazio della Corte e dipinge sulla parete espositiva gli elementi preparati nella fase di progettazione.

Giovedì 24.09.2020h. 18:30 @ Corte della Mole Vanvitelliana - EVENTO

EVENTO FINALE APERTO AL PUBBLICO

Conclusione e presentazione del progetto “OPEN SIGNS”
in dialogo con Elvira Vannini (Storica e critica d’arte) e Alessio Piancone

DETTAGLIO EVENTO
ARTISTA
Intervista in Controluce Oliviero Fiorenzi

OLIVIERO FIORENZI

Oliviero Fiorenzi (1992), nato ad Osimo da dieci anni vive e lavora a Milano. Vivendo tra questi due contesti, ha sviluppato una particolare sensibilità per il tema del paesaggio. E attraverso il suo vissuto personale, costruisce un complesso apparato segnico figurativo; grazie al quale entra in relazione con il contesto in cui opera producendo installazioni pittoriche e scultoree. Ha esposto in gallerie, fondazioni e musei tra cui: The Address a Brescia, Sonnenstube a Lugano, Fondazione Feltrinelli e La Triennale a Milano, Ex-Dogana a Roma.

ELVIRA VANNINI

Storica e critica d’arte. Dottore di ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università degli Studi di Bologna, diplomata alla Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose Istituzioni, Università e Accademie, tra cui IULM (2011-12), Master Studi e Politiche di Genere, RomaTre (2020). Attualmente è docente dei corsi di Storia delle mostre e progettazione dei sistemi espositivi e Museologia presso il dipartimento di Arti visive e studi curatoriali, NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

Ha pubblicato in numerose riviste di settore, collabora regolarmente con: OperaViva, Alfabeta2, Commonware, Machina (DeriveApprodi). È stata co-conduttrice di uno spazio radiofonico su Radio Città del Capo-Popolare Network. Ha fondato HOT POTATOES. Art, Politics, Exhibition Conditions, blog/magazine research-based, dedicato all’esplorazione del rapporto tra arte e politica attraverso l’analisi dei complessi espositivi, da una prospettiva femminista.

Alessio Piancone

Architetto. Dal 2004 al 2009 è stato membro dello studio di progettazione Cz)PD.
Nel 2006 consegue il Master itinerante di II livello MAQUARCH – Obiettivo Qualità Architettura e Paesaggio coordinato dallo IUAV di Venezia e dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici di Napoli.
Nel 2009 collabora alla redazione del Documento Programmatico del nuovo Piano Urbanistico del Comune di Ancona.
Dal 2011 svolge attività presso la Direzione Pianificazione Urbanistica e Porto del Comune di Ancona occupandosi di strategie di sviluppo sostenibile, rigenerazione urbana e tematiche portuali.
Fa parte del gruppo tecnico di coordinamento del Comune di Ancona per il Piano Nazionale delle Periferie, del Piano Aree Urbane Degradate e della strategia POR FESR Marche Investimenti Territoriali Integrati_ITI Waterfront 3.0.
Ha ideato e diretto il layout del “tatuaggio urbano” al Porto di Antico di Ancona.
Dal 2018 è componente del Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del mare Adriatico Centrale.
È Membro Effettivo nonché segretario dell’Istituto Nazionale di Urbanistica – Sez.Marche.
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