Risorgere dal carcere. La pena come riabilitazione fra ideale e reale. Il diritto al riscatto sociale delle persone condannate è sancito dalla nostra Costituzione e tutelato a livello internazionale. Una chance di vita nuova e diversa, una possibilità d’inclusione che segua la separazione reale e simbolica segnata dal giudizio di colpevolezza deve essere offerta anche ai responsabili di fatti molto gravi. Per questo alla pena si affidano complicate funzioni terapeutiche, in grado di rigenerare mediante il lavoro, l’istruzione o il mero decorso del tempo passato in cattività. La posta in gioco è alta e notevole lo scarto fra aspirazioni normative e concretezza dei luoghi di detenzione. Stefania Carnevale è professore associato di Diritto processuale penale all’Università di Ferrara, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Ferrara, co-fondatrice del Laboratorio interdisciplinare di studi sulla mafia e le altre forme di criminalità organizzata (MaCrO). è componente della Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori ai poli universitari penitenziari istituita presso la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università italiane) ed è stata membro della Commissione per la riforma dell’ordinamento penitenziario nel suo complesso costituita presso l’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia (2017-2018). Con questa lectio ha inaugurato il 19 ottobre 2018 la seconda edizione del festival Kum!.